lunedì 18 aprile 2011

Ondata di tornado in Nord Carolina: almeno 47 i morti


In Sud Carolina è crollata un'intera chiesa, tanto i tornado che hanno investito gli Stati Uniti orientali nei giorni scorsi erano potenti. Le sei persone all'interno se la sono cavata, ma lo stesso non si può dire delle almeno quarantasette persone - per il momento - che hanno perso la vita in Nord Carolina, Arkansas, Virginia, Mississipi e Oklahoma...

Si è trattato di una vera e propria ondata inaudita di maltempo - 62 tornado solo in Nord Carolina, e poi grandine, esondazioni, sbalzi di temperatura di oltre 20 gradi... - che ha travolto un'ampia area. Interi tetti di palazzi sono stati portati via da venti impressionanti. E' stato dichiarato lo stato di emergenza.

Ma il bilancio è destinato a crescere, mentre i soccorritori continuano a cercare feriti.

Il numero medio di tornado registrati in Nord Carolina in un intero anno è di 19.
Ne abbiamo avuti 62 in tre giorni.
A voi sembra normale?

domenica 10 aprile 2011

Caldo anomalo sul Nord Italia


Non va bene. Non va per niente bene.
30 gradi superati sulle montagne del Trentino, 31 gradi a Rovereto. A ovest non cambia: 31 gradi ieri ad Aosta.
Le minime si attestano attorno ai 17 gradi, cosa che non succedeva da 40 anni. L'anticiclone perdura in maniera anomala, tanto che lo zero termico si è alzato fino a 4000 metri di altitudine.
E il ghiaccio si scioglie...

sabato 9 aprile 2011

Tempesta di sabbia in Germania: otto morti e centoventi feriti



Una tempesta di sabbia e polvere a Rostock ha provocato almeno otto morti e centoquaranta feriti, di cui quaranta sono stati ricoverati in ospedale.

Una raffica di vento ha sollevato la sabbia e la polvere con una velocità di oltre 90 km/h, oscurando la visibilità agli automobilisti e provocando un tamponamento a catena che ha coinvolto 80-90 automobili.

17 auto e 3 camion hanno preso fuoco, dopo che un camion che trasportava idrogeno si è incendiato.

I vigili del fuoco hanno impiegato diverse ore a spegnere gli incendi, ostacolati dalle polveri, mentre i lavori dei soccorritori si sono protratti per tutta la notte.

mercoledì 30 marzo 2011

Le scie degli aerei cambiano il clima?


No, niente scie chimiche né più o meno credibili teorie del complotto: normali scie aeree.
Uno studio recente della rivista "Climate Change Nature" ha mostrato come, oltre ai noti impatti ambientali di carbonio e particolato emessi dagli aerei, le nuvole prodotte dalle loro scie possono avere un impatto davvero notevole sul clima. E guardando l'immagine qui sopra non è difficile crederlo.

Parlando di numeri, gli studi in questione dimostrano che l'effetto di schermatura e filtraggio della luce solare (su rifrazione e riflessione della stessa) di questi cirri "innaturali" sia misurabile in 40 mW per m/q, mentre quello "naturale" del sole è nell'ambito di 1 W (quindi 1000 mW) per m/q.

Parliamo del 4%. Una cifra più che concreta nell'economia del riscaldamento/raffreddamento globale.

lunedì 14 marzo 2011

Le vittime californiane dello Tsunami


Potrebbe sembrare quasi una notizia grottesca: dopotutto ci hanno detto che l'allarme scattato in California in seguito allo tsunami è rientrato quasi subito. Che non ci sono stati danni. Eppure non è così. 
Forse perché le persone che ne sono rimaste vittima in qualche modo "se la sono cercata", forse perché un morto, tre feriti e un disperso scompaiono a fronte della tragedia che ha sconvolto e sta sconvolgendo il Giappone, e soprattutto a fronte, in questo momento, della Grande Paura per la centrale nucleare, sulla quale è evidente come il Governo non stia dicendo tutto. Anzi. 
Ma intanto una persona a Crescent City è morta, tre sono ferite, una è dispersa e le speranze di ritrovarla viva, dicono le autorità, sono pochissime. 
Erano rimasti, nonostante l'ordine di evacuazione, per vedere lo spettacolo del mare. Sottovalutando un'onda di "solo" un metro e mezzo. Dopotutto, un'altezza consueta su quelle spiagge da surfisti, non certo consueto era però il carattere comunque anomalo di quell'onda dal fronte immenso. E infatti ha strappato un pontile, e ha portato via le persone.
Una notizia "piccola", rispetto a quelle che vengono dall'altra parte del Pacifico?

Forse, ma intanto pensateci: da una parte all'altra del Pacifico
Quando si invertiranno i poli (e si invertiranno), si alzerà un'onda molto più grande.

sabato 12 marzo 2011

Siamo su un pianeta fragile


Il terremoto ha spostato di 10 centimetri l'asse terrestre.

Questi i dati resi pubblici dall'Ingv.
Le conseguenze non sono prevedibili e, naturalmente, nessuno né parla. Viene diffusa semplicemente la notizia così, in mezzo a tanti altri dati e statistiche, tra quelli che strombazzano classifiche di orribile gusto facendo a gara tra i terremoti più potenti e quelli con il più alto numero di vittime.
Battaglie di numeri mentre il mare continua a restituire centinaia, che diverranno migliaia, di cadaveri, trasformati in cifre dai media. Cifre che paiono doversi impegnare in un'assurda lotta per un primato, un record, mediato da altre classifiche su scale di potenza sismica, un posto sul podio contro altre catastrofi.
E in mezzo a questi numeri che si rincorrono, il dato sullo spostamento dell'asse si confonde, si perde in mezzo agli altri, visto quasi come un dato colorito, una notizia di costume, quasi messa lì per sdrammatizzare.

E invece, invece è così che ha inizio.