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domenica 10 aprile 2011
Caldo anomalo sul Nord Italia
Non va bene. Non va per niente bene.
30 gradi superati sulle montagne del Trentino, 31 gradi a Rovereto. A ovest non cambia: 31 gradi ieri ad Aosta.
Le minime si attestano attorno ai 17 gradi, cosa che non succedeva da 40 anni. L'anticiclone perdura in maniera anomala, tanto che lo zero termico si è alzato fino a 4000 metri di altitudine.
E il ghiaccio si scioglie...
mercoledì 30 marzo 2011
Le scie degli aerei cambiano il clima?
No, niente scie chimiche né più o meno credibili teorie del complotto: normali scie aeree.
Uno studio recente della rivista "Climate Change Nature" ha mostrato come, oltre ai noti impatti ambientali di carbonio e particolato emessi dagli aerei, le nuvole prodotte dalle loro scie possono avere un impatto davvero notevole sul clima. E guardando l'immagine qui sopra non è difficile crederlo.
Parlando di numeri, gli studi in questione dimostrano che l'effetto di schermatura e filtraggio della luce solare (su rifrazione e riflessione della stessa) di questi cirri "innaturali" sia misurabile in 40 mW per m/q, mentre quello "naturale" del sole è nell'ambito di 1 W (quindi 1000 mW) per m/q.
Parliamo del 4%. Una cifra più che concreta nell'economia del riscaldamento/raffreddamento globale.
sabato 15 gennaio 2011
Il sole è arrivato con due giorni d'anticipo in Groenlandia
Per la prima volta nella Storia, il sole non ha rispettato l'appuntamento con l'alba sulla Groenlandia, levandosi sull'orizzonte con due giorni d'anticipo.
Esperti e scienziati tentano di dare una risposta...
Dal Daily Mail del 14 gennaio
The sun over Greenland has risen two days early, baffling scientists and sparking fears that Arctic icecaps are melting faster than previously thought.
Experts say the sun should have risen over the Arctic nation's most westerly town, Ilulissat, yesterday, ending a month-and-a-half of winter darkness.
But for the first time in history light began creeping over the horizon at around 1pm on Tuesday - 48 hours ahead of the usual date of 13 January.
Climate change? The sun rose in Ilulissat, Greenland, two days early on Tuesday, ending a month-and-a-half of winter darkness. One theory is that melting ice caps have lowered the horizon allowing the sun to shine through earlier
Thomas Posch, of the Institute for Astronomy of the University of Vienna, said that a local change of the horizon was 'by far the most obvious explanation'.
He said as the ice sinks, so to does the horizon, creating the illusion that the sun has risen early.
This theory, based on the gradual decline of Greenland's ice sheet, is backed by recent climate studies.
A report by the World Meteorology Organisation shows that temperatures in Greenland have risen around 3C above average over the last year.
It also reported that December was much warmer than usual with rainfall instead of snow recorded for the first time in Kuujjuaq since records began.
It has even been suggested that the sun's early appearance could have an astronomical explanation.
But Wolfgang Lenhardt, director of the department of geophysics at the Central Institute for Meteorology in Vienna, scotched this theory.
He said: 'The constellation of the stars has not changed. If that had happened, there would have been an outcry around the world.
'The data of the Earth's axis and Earth's rotation are monitored continuously and meticulously and we would know if that had happened.'
E' davvero un'illusione?
E' il nuovo segno di un disastro climatico sempre più tangibile?
Oppure qualcosa sta cambiando a livello astronomico?
venerdì 11 gennaio 2008
Il ghiaccio artico si sta sciogliendo
Nel 2005 il ghiaccio artico si è ridotto del 14%, così dimostra uno studio della NASA.
Il ghiaccio artico attraversa ogni anno un processo di parziale scioglimento, e quindi di riformazione, che lo mantiene stabile.
La NASA ha però previsto che nei prossimi anni si ridurra del 10% ogni anno.
Questo significa che in breve il ghiaccio non sarà più sufficiente per restare perenne, soprattutto combinando il fenomeno con quello del riscaldamento globale.
Il dato "normale" dell'ultimo secolo riguardo alla riduzione dello strato di ghiaccio era del 10% ogni decade.
10 volte di meno rispetto a quello attuale...
Se accelera ancora, esponenzialmente, allora dove finirà tutta quell'acqua?
Il ghiaccio artico attraversa ogni anno un processo di parziale scioglimento, e quindi di riformazione, che lo mantiene stabile.
La NASA ha però previsto che nei prossimi anni si ridurra del 10% ogni anno.
Questo significa che in breve il ghiaccio non sarà più sufficiente per restare perenne, soprattutto combinando il fenomeno con quello del riscaldamento globale.
Il dato "normale" dell'ultimo secolo riguardo alla riduzione dello strato di ghiaccio era del 10% ogni decade.
10 volte di meno rispetto a quello attuale...
Se accelera ancora, esponenzialmente, allora dove finirà tutta quell'acqua?
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