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giovedì 25 agosto 2011

Una Fukushima in USA





Fonte: http://blogeko.iljournal.it/



Anche gli Stati Uniti stanno sperimentando una Fukushima. Una Fukushima modesta quanto la scossa di terremoto che ha colpito ieri la costa orientale: magnitudo 5,8, la più potente da oltre cent’anni, ma pur sempre poca cosa rispetto a quella che, ancor prima dello tsunami, ha messo totalmente ko la centrale nucleare giapponese.

Adesso è in difficoltà la centrale nucleare di Lake Anna in Virginia. Il terremoto ha causato l’interruzione della fornitura di energia elettrica, costantemente necessaria per raffreddare i reattori altrimenti vanno in meltdown come a Fukushima.

Sono entrati in funzione i generatori diesel d’emergenza: ma uno dei quattro si è rivelato guasto.

Dalla centrale nucleare sta uscendo vapore, sempre come era accaduto a Fukushima: ma non è radioattivo, assicura il gestore.

L’impianto è ritenuto in grado di resistere a terremoti fino a una magnitudo di 5,9 – 6,1. Ovvero è arrivato molto vicino al limite: mentre Fukushima, progettata per resistere alla magnitudo 8-8,5 è stata colpita da un terremoto di magnitudo 9 e poi dallo tsunami.

Però in questo momento Lake Anna non se la sta passando affatto bene, anche se il gestore (Dominion Resources) e la commissione americana per il nucleare dicono che, per quel che si vede e si sa finora, l’impianto è sicuro. Gli aggiornamenti in questo video.

martedì 23 agosto 2011

Riso radioattivo in Giappone




Le autorità giapponesi hanno comunicato che in un campione di riso proveniente da Hokota, città posta a circa 160 km a sud di Fukushima, è stato rilevato del cesio radioattivo.

La scoperta ha immediatamente sollevato preoccupazioni circa il raccolto del 2011 di un cereale tanto importante per il Giappone.

Tuttavia i rilevamenti mostrano un livello di cesio ben al di sotto del livello di guardia (500 becquerel per chilogrammo).

Pertanto il riso analizzato è comunque sicuro, avendo raggiunto i 52 becquerel per chilogrammo.

Fonte: www.zeusnews.com - 22-08-2011

venerdì 5 agosto 2011

Fukushima non fa più notizia?


fonte: Il Fatto Quotidiano

Fukushima, tragedia dimenticata
Rilevate nuove sacche di radiazioni letali 
La scoperta choccante arriva direttamente dai tecnici della Tepco: "Le perdite all’impianto sono state contenute o rallentate, ma le apparecchiature non sono state ancora completamente sigillate". Continua il divieto di vendita delle carni 

Nel caso qualcuno l’abbia dimenticato, uno dei peggiori disastri dall’arrivo dell’energia atomica è ancora in corso a Fukushima. Nella centrale nucleare di Daiichi lunedì i tecnici della Tepco (Tokyo Electric Power Company) hanno rilevato delle sacche di radiazioni letali, capaci di uccidere dopo soli pochi secondi di esposizione. Hanno dichiarato che “le perdite all’impianto sono state contenute o rallentate, ma le apparecchiature non sono state ancora completamente sigillate”.

L’impianto è stato chiuso ed è stato costruito un muro a prova di tsunami, ma il Giappone ancora lotta per uscire dalla crisi. I tecnici hanno detto che due macchie di radiazioni che eccedono i 10 sievert (cioè i 10.000 millisievert) all’ora – il sievert è l’unità di misura degli effetti provocati dalla radiazione su un organismo – sono stati trovate nel fondo di un camino di areazione che sta fra due reattori. Ogni reattore è infatti collegato a un camino. Sembra che le radiazioni provengano dai rottami lasciati dal camino di emergenza subito dopo il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo scorso.

mercoledì 30 marzo 2011

Le scie degli aerei cambiano il clima?


No, niente scie chimiche né più o meno credibili teorie del complotto: normali scie aeree.
Uno studio recente della rivista "Climate Change Nature" ha mostrato come, oltre ai noti impatti ambientali di carbonio e particolato emessi dagli aerei, le nuvole prodotte dalle loro scie possono avere un impatto davvero notevole sul clima. E guardando l'immagine qui sopra non è difficile crederlo.

Parlando di numeri, gli studi in questione dimostrano che l'effetto di schermatura e filtraggio della luce solare (su rifrazione e riflessione della stessa) di questi cirri "innaturali" sia misurabile in 40 mW per m/q, mentre quello "naturale" del sole è nell'ambito di 1 W (quindi 1000 mW) per m/q.

Parliamo del 4%. Una cifra più che concreta nell'economia del riscaldamento/raffreddamento globale.