Fonte.
La cittadina di Goderich, nell’Ontario, e’ stata devastata da un tornado, che ha ucciso un uomo e ha lasciato 37 feriti. La localita’ di ottomila abitanti, e’ situata a 230 chilometri da Toronto.
Il vento e’ arrivato all’improvviso, 12 minuti dopo che era stato lanciato l’allarme, soffiando a 300km/h, ha distrutto case e alberi e ha trascinato via autovetture, lasciando migliaia di abitazioni senza energia elettrica. Il sindaco Delbert Shewfelt ha dichiarato lo stato di emergenza. La cittadina di Goderich, alla quale anche il premier dell’Ontario Dalton McGuintay ha offerto aiuto, e’ nota per i bellissimi tramonti, i parchi e le spiagge sul lago. Anche a Toronto la tempesta e’ arrivata all’improvviso, facendo cadere rami e alberi nelle strade.
L’allarme tempestivo, probabilmente, ha salvato la vita a decine di persone.
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giovedì 25 agosto 2011
venerdì 19 agosto 2011
sabato 12 marzo 2011
Siamo su un pianeta fragile
Il terremoto ha spostato di 10 centimetri l'asse terrestre.
Questi i dati resi pubblici dall'Ingv.
Le conseguenze non sono prevedibili e, naturalmente, nessuno né parla. Viene diffusa semplicemente la notizia così, in mezzo a tanti altri dati e statistiche, tra quelli che strombazzano classifiche di orribile gusto facendo a gara tra i terremoti più potenti e quelli con il più alto numero di vittime.
Battaglie di numeri mentre il mare continua a restituire centinaia, che diverranno migliaia, di cadaveri, trasformati in cifre dai media. Cifre che paiono doversi impegnare in un'assurda lotta per un primato, un record, mediato da altre classifiche su scale di potenza sismica, un posto sul podio contro altre catastrofi.
E in mezzo a questi numeri che si rincorrono, il dato sullo spostamento dell'asse si confonde, si perde in mezzo agli altri, visto quasi come un dato colorito, una notizia di costume, quasi messa lì per sdrammatizzare.
E invece, invece è così che ha inizio.
venerdì 11 marzo 2011
L'inizio
Pare che le risposte al post precedente, "Superluna", non si facciano attendere.
L'onda (senza dubbio già lo sapete) oggi è arrivata in Giappone, con il suo carico di morte e distruzione.
Al momento sono confermati una trentina di morti. Ma non c'è dubbio che col passare delle ore il totale è destinato a salire a centinaia, o più facilmente a migliaia, a giudicare da quanto si sta vedendo.
E per fortuna il Giappone è un paese estremamente preparato a eventi di questo genere, altrimenti al conto dei morti occorrerebbe aggiungere almeno un paio di zeri.
E' anche allarme nucleare, perché una centrale è stata colpita e potrebbe avere problemi seri.
I dati non sono ancora confermati, ma pare si tratti di uno dei terremoti più potenti degli ultimi secoli, poco meno di quello che colpì Sumatra e l'Indonesia nel 2004, decine di migliaia di volte più violento di quello che colpì L'Aquila.
Al momento sono confermati una trentina di morti. Ma non c'è dubbio che col passare delle ore il totale è destinato a salire a centinaia, o più facilmente a migliaia, a giudicare da quanto si sta vedendo.
E per fortuna il Giappone è un paese estremamente preparato a eventi di questo genere, altrimenti al conto dei morti occorrerebbe aggiungere almeno un paio di zeri.
E' anche allarme nucleare, perché una centrale è stata colpita e potrebbe avere problemi seri.
I dati non sono ancora confermati, ma pare si tratti di uno dei terremoti più potenti degli ultimi secoli, poco meno di quello che colpì Sumatra e l'Indonesia nel 2004, decine di migliaia di volte più violento di quello che colpì L'Aquila.
E viene da chiedersi cosa accadrà nei prossimi giorni, all'approssimarsi della Superluna vera e propria (19 marzo), quando il nostro satellite sarà più vicino che mai.
Riprendo la diretta di Repubblica.it di oggi:
La terra trema, paura in Giappone
tsunami con onde fino a 10 metri
La scossa più potente di 8,8 Richter, rileva l'Usgs. I grattacieli di Tokyo ondeggiano, panico tra le persone scese in strada per cercare rifugio. L'onda anomala si abbatte sulle coste, con varia intensità. Prime notizie di vittime, anche nella capitale. Fermati i trasporti, chiuse le centrali nucleari. Il primo ministro riunisce il gabinetto di emergenza
(Aggiornato alle 11:03 del 11 marzo 2011)
11:03
Piste aeroporto Sendai allagate dalle onde 44 –
Le piste dell'aeroporto di Sendai, la città più vicina all'epicentro del violentissimo sisma che oggi ha colpito il Giappone, sono state completamente spazzate dalle onde provocate dal terremoto. La tv giapponese Nhk ha mostrato immagini aeree impressionanti, con l'aeroporto completamente circondato dalle acque e senza nessun velivolo sulle piste.
10:57
Bilancio provvisorio salito a 26 morti 43 –
Il bilancio del terremoto stilato dai media giapponesi a quattro ore dal sisma devastante che ha colpito il paese è di 26 morti.
10:56
Sarkozy: "Francia pronta ad offrire aiuto" 42 –
La Francia è "pronta a rispondere a tutte le eventuali sollecitazioni che il Giappone vorrà rivolgerle per far fronte a questa tragedia". Lo ha dichiarato il presidente francese Nicolas Sarkozy, in una lettera al Premier giapponese Naoto Kan.
10:55
In Giappone telefoni in tilt, funziona invece internet 41 –
Le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse o mobili sono ancora pressoché impossibili nell'area di Tokyo, dove invece ha resistito l'infrastruttura internet, tramite la quale la gente continua a scambiarsi informazioni in tempo reale sulla situazione di crisi seguita al sisma.
10:37
Onu pronta a inviare squadre soccorso in Giappone 40 –
L'Onu è pronta a inviare squadre di soccorso per aiutare il Giappone, colpito dal sisma più violento mai registrato nell'arcipelago. "Trenta squadre internazionali di ricerca e salvataggio sono in stato di allarme, sorvegliano la situazione e sono pronte ad aiutare il giappone se lo richiede", ha dichiarato all'Afp Elisabeth Byrs, portavoce dell'ufficio umanitario dell'Onu (Ocha). "L'Onu è pronta a fornire aiuto", ha insistito Byrs.
10:34
Allarme tsunami scattato a Taiwan 39 –
L'allarme tsunami è scattato a Taiwan dopo il potente terremoto che ha devastato le coste orientali del Giappone. E riguarda, ha precisato l' Ufficio sismologico di Taipei, le coste settentrionali ed orientali dell'isola.
10:14
Treni ancora fermi nell'area di Tokyo 38 –
Sono ancora fermi e lo saranno per un tempo non ancora definito i trasporti su rotaia nell'intera area di Tokyo. Lo ha detto il segretario del governo nipponico, Yukio Edano, che ha invitato i cittadini a non tentare di fare subito ritorno a casa per evitare situazioni di panico. Le scosse di terremoto odierne hanno colpito la capitale giapponese nel pieno della giornata lavorativa, quando la popolazione di circa 13 milioni di persone raddoppia con l'arrivo dei pendolari, che adesso stanno cercando di tornare a casa a piedi.
10:09
Dieci vittime nelal sola prefettura di Iwate 37 –
Lo tsunami seguito al potente terremoto registrato in Giappone ha provocato almeno 10 morti nella prefettura di Iwate. Lo ha riferito l'agenzia Kyodo citando fonti di polizia.
10:08
Bilancio provvisorio salito a 19 morti 36 –
Secondo i media giapponesi sono 19 i morti provocati dal sisma e dallo tsunami che hanno colpito oggi il Giappone.
10:07
Onda anomala potrebbe arrivare domani in Cile 35 –
Ci vorranno ancora diverse ore prima di sapere se gli effetti del terremoto giapponese raggiungeranno le coste del Sudamerica. Secondo le previsioni dello Tsunami Warning Pacific Center infatti un'onda anomala potrebbe raggiungere le coste del Cile, il punto più lontano che potrebbe toccare lo tsunami, fra 23 ore.
09:56
Croce rossa: "Onde tsunami più alte di alcune isole" 34 –
Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), con base a Ginevra, ha affermato che al momento le preoccupazioni maggiori riguardano lo tsunami e che al momento ci sono onde più alte di alcune isole.
09:55
Agenzia meteo invita popolazione a stare in punti alti 33 –
L'agenzia meteorologica e geologica giapponese (Kishocho) ha chiesto alla popolazione di prepararsi a possibili nuove ondate di tsunami e di "stare in punti alti".
09:51
In Giappone mai registrata scossa così forte 32 –
La scossa registrata questo pomeriggio sulla costa orientale del Giappone, di magnitudo 8.8, è stata la più potente mai registrata nel Sol Levante. Lo ha reso noto l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma).
09:50
Medvedev: "Russia pronto ad aiutare il Giappone" 31 –
Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha annunciato che la Russia è pronta a fornire aiuto al Giappone per il terremoto di oggi e ha chiesto di prendere delle misure nelle isole Curili, rivendicate da Tokyo, per prevenire eventuali vittime e danni dello tsunami legati al terremoto giapponese. Lo riferisce l'agenzia Interfax.
09:42
Cinque vittime in crollo casa di riposo a Minamisoma 30 –
Cinque persone sono state trovate morte per il crollo di una casa di riposo nella città di Minamisoma, nella prefettura nord-orientale di Fukushima. Lo riferisce il comando locale dei vigili del fuoco.
09:39
Hawaii e le isole Marianne evacuano le coste 29 –
Le Hawaii e le isole Marianne hanno ordinato l'evacuazione delle zone costiere dopo l'allerta tsunami lanciato nel Pacifico.
09:38
Sisma Giappone migliaia di volte peggio dell'Aquila 28 –
E' stato "alcune migliaia di volte" più violento di quello dell'Aquila del 6 aprile 2009, il terremoto che ha colpito il Giappone, Lo ha detto il funzionario di sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Francesco Mele.
09:27
Farnesina sta verificando eventuale coinvolgimento italiani 27 –
L'unità di crisi della Farnesina, in costante contatto con l'ambasciata d'Italia a Tokyo, sta facendo verifiche sull'eventuale coinvolgimento di connazionali nel disastro naturale che si è abbattuto oggi sul Giappone. I collegamenti con i cellulari e i numeri fissi nella regione di Tokyo sono attualmente quasi impossibili. Per questo, anche i diplomatici sono costretti all'uso di apparecchi satellitari.
09:25
Undicimila i russi evacuati dalle Curili 26 –
Sono diventati 11 mila i cittadini russi evacuati dalle isole Curili in seguito all'allarme tsunami legato al forte terremoto registrato in Giappone. Lo riferisce l'agenzia Interfax citando la protezione civile locale. La prima ondata dello tsunami non ha causato nè vittime nè danni facendo aumentare il livello dell'acqua solo di 50 centimetri.
09:20
Governo Tokyo: "Possibili danni considerevoli" 25 –
Il terremoto e lo tsunami potrebbero aver causato "danni considerevoli". Lo ha detto il portavoce del governo giapponese.
09:17
Incendio in fabbrica siderurgica di Chiba 24 –
Un incendio in un impianto siderurgico di Chiba è scoppiato in seguito al terremoto che ha colpito il Giappone alle 14,45, ora locale. Lo ha riferito l'agenzia Kyodo, precisando che dopo il sisma ci sono state anche numerose frane che potrebbero aver sepolto diverse persone.
09:11
Il premier invita la popolazione a mantenere la calma 23 –
"Abbiamo lanciato un comitato operativo d'emergenza e chiediamo a tutti di prestare la massima attenzione a tutte le indicazioni che saranno fornite. Bisogna mantenere la calma". Lo ha detto il premier giapponese, Naoto Kan, nella breve dichiarazione seguita alla riunione di gabinetto straordinaria, indossando la tuta celeste usata per le situazioni di emergenza.
09:05
Allarme tsunami esteso ad Australia e Sudamerica 22 –
Se onde anomale alte dai 4 ai 10 metri hanno già investito le coste orientali del Giappone in seguito al terremoto di magnitudo 8,9 che ne ha colpito il nord-est, Tokyo compresa, il Centro di Monitoraggio Usa degli 'tsunami' ha esteso l'allerta all'intero Oceano Pacifico, dopo averlo lanciato per gli Stati Uniti occidentali, l'Alaska e le Hawaii, avvertendo che sono a rischio anche l'Australia e il Sud-America. In Asia analoghi allarmi sono stati diramati dalla Russia per la Siberia e le isole Curili, a Taiwan, nelle Filippine e in Indonesia. Altrettanto è avvenuto in Oceania, dove in particolare evacuazioni di massa sono state intraprese alle Marianne. Sul litorale giapponese si sono contati almeno un morto e un numero elevatissimo di feriti. L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 24 chilometri al di sotto del fondale marino e 130 chilometri a est del porto di Sendai, capoluogo della prefettura settentrionale nipponica di Miyagi, che è tra le città più devastate. Dopo quella principale, e maggiormente distruttiva, i sismografi hanno riportato non meno di otto scosse di assestamento, una delle quali immediatamente dopo il terremoto e un'altra d'intensità pari a 6,8 gradi sulla scala aperta Richter, con epicentro individuato sulla terraferma, circa 66 chilometri a nord-est di Tokyo. La stessa zona due giorni fa era stata interessata da un sisma di magnitudo 7,3, rimasto peraltro privo di conseguenze di rilievo.
09:00
Indonesia lancia l'allarme tsunami 21 –
Come nelle Filippine, anche in Indonesia l'istituto nazionale di geofisica ha lanciato l'allarme tsunami dopo il terremoto di magnitudo 8.9 della scala Richter che ha colpito il Giappone. La previsione dell'arrivo dell'onda anomala è stata fissata intorno alle 18, ora locale di Giacarta.
08:54
Giappone accetta aiuti dall'estero 20 –
Il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha dato disposizioni alla struttura diplomatica di accettare gli aiuti internazionali. Lo riferisce l'agenzia Kyodo.
08:52
Evacuati 300 russi dalle isole Curili 19 –
Circa 300 cittadini russi sono stati evacuati dalle isole Curili in seguito all'allarme tsunami legato al forte terremoto registrato in Giappone. Lo riferisce l'agenzia Interfax citando la protezione civile locale, secondo la quale anche nelle isole Curili sono state avvertite quattro scosse telluriche. Le prime onde dello tsunami, secondo la protezione civile russa, sono attese per le 11.00 ora di Mosca (le 09.00 in Italia).
08:51
A Tokyo chiusi metro e ferrovia cittadina 18 –
Immediatamente dopo il potente terremoto di magnitudo 8.9 registrato in Giappone poco prima delle 15, ora locale, si è riunito a Tokyo il gabinetto di crisi e il governo ha deciso di inviare i militari nella prefettura d Miyagi. Otto aerei del ministero della Difesa controlleranno dall'alto i danni provocati nelle aree più colpite. Intanto a Tokyo è stato sospeso il traffico della metropolitana e della veloce ferrovia leggera, che non avrebbero comunque riportato gravi danni dalle scosse. Nella prefettura di Miyagi l'aeroporto di Sendai è stato invece chiuso. In città vengono segnalati blackout elettrici e fughe di gas in diverse zone.
08:45
Almeno 8 persone disperse a Fukushima 17 –
Almeno 8 persone risultano disperse nella prefettura di Fukushima a seguito dello tsunami di 10 metri che si è abbattuto sulle coste. Lo riferiscono le tv nipponiche.
08:42
Ingv: scossa a 24 km di profondità 16 –
E' stata registrata alle 6.46 italiane la scossa tellurica che ha colpito il Giappone ad est della costa di Honshu. La profondità, rileva l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in un aggiornamento sul proprio sito, è stata fissata a 24.4 km.
08:41
Manila lancia l'allarme tsunami per la costa orientale 15 –
L'istituto di vulcanologia e sismologia delle Filippine ha lanciato un allarme tsunami per la costa orientale del paese in seguito al potente terremoto di magnitudo 8.9 registrato in Giappone. "Evitate le spiagge, un anomalo movimento del mare è già stato monitorato", ha detto il direttore dell'istituto Renato Solidum alla radio nazionale, mentre l'allerta tsunami di livello 1 è stata lanciata in 19 province della costa. Non è stata ordinata l'evacuazione delle aree, ma le popolazioni sono state avvertite di tenersi pronte.
08:32
Incendio in un raffineria di Ichihara 14 –
Un vasto incendio è scoppiato in una raffineria di della città di Iichihara, non lontana da Tokyo. E' quanto si vede dalle immagini trasmesse in tv.
08:29
Prima vittima a Ibaraki 13 –
Una prima vittima ufficiale del potente sisma che ha colpito il Giappone è stata registrata nella prefettura di Ibaraki, a nord di Tokyo. Lo riferisce tv Asahi, secondo cui una persona sarebbe rimasta schiacciata sotto tetto crollato di una casa.
08:30
Quattro milioni di case senza luce nell'area di Tokyo 12 –
Le fornitura di energia elettrica è saltata in un'ampia parte della piana del Kanto, la grande area di Tokyo: la Nhk ha riferito che circa 4 milioni di abitazioni sono rimaste senza luce a causa delle violentissime scosse.
08:25
Tsunami di 10 metri a Sendai 11 –
Uno tsunami di 10 metri ha raggiunto la città di Sendai, mentre nella prefettura di Aomori, più a nord sempre nell'isola di Honshu, si sarebbero avuto onde addirittura più alte. Lo riferisce Fuji Television.
08:20
Governo invia militari nelle aeree colpiti 10 –
Il governo nipponico ha deciso l' invio immediato delle truppe di autodifesa nella aree colpite, a cominciare dalla prefettura di Miyagi, il cui governatore ha chiesto "aiuto immediato". Danni e feriti, riferiscono le tv locali, si sono registrati nella prefettura di Miyagi e Sendai, dove l'aeroporto del capoluogo è finito sotto l'acqua.
08:22
Inondato il parcheggio di Disneyland 9 –
Lo tsunami ha colpito la costa del Pacifico del Giappone dopo il sisma di magnitudo 8,9 ed un'onda ha inondato l'enorme parcheggio del parco divertimenti di Disneayland, nella regione di Tokyo. Lo ha riferito l'agenzia Jiji.
08:14
Il sisma più forte negli ultimi 7 anni in Giappone 8 –
L'istituto geologico americano Usgs ha aggiornato a 8,9 la magnitudo per il violento sisma che ha colpito oggi il nord-est del Giappone e provocato un'allerta tsunami. Secondo lo stesso istituto, il violento terremoto ha avuto il suo epicentro in mare a 130 chilometri dalla costa e ad una profondità di 24 chilometri.
08:10
Tsunami di 7,30 metri a Fukushima 7 –
Un primo potente tsunami di 7,30 metri è stato appena registrato a Soma, nella prefettura di Fukushima. Lo riferisce l'Agenzia meteorologica giapponese.
08:56
Bloccati impianti nucleari e treni 6 –
Due impianti nucleari nella prefettura di Fukushima sulla costa del Pacifico hanno bloccato in automatico le attività a seguito delle scosse registrate nelle acque dell'oceano. Stesso discorso per metropolitana, treni e i superveloci shinkansen. Stop precauzionali per aeroporti, Narita e Haneda, per la verifica dello stato delle piste.
07:55
Traffico aereo interrotto a Tokyo 5 –
E' stato interrotto il traffico aereo all'aeroporto Nerita di Tokyo, in seguito al violento terremoto vche ha colpito il nord-est del Giappone e ha provocato un'allerta tsunami. Lo rende noto l'agenzia Kyodo.
07:47
Allerta tsunami anche per Russia e Filippine 4 –
Un'allerta tsunami è stata emessa oggi anche per Russia Filippine e isole Marianne (Pacifico centrale), in seguito al violento sisma che ha colpito il Giappone.
07:44
Nuova scossa di magnitudo 7,8 3 –
Un'altra forte scossa di 7.8 si è registrata alle 15.15 locali (le 7,15 in Italia) al largo delle acque della prefettura di Ibaraki, alla profondità di 80 km. La prima, avvenuta alle 14.46 locali, è stata di una magnitudo preliminare di 7,9.
07:39
Rischio tsunami con onde alte 10 metri 2 –
La Japan metereological agency ha lanciato l'allerta tsunami ai massimi livelli nelle prefetture di Iwate, Ibaraki, Miyagi e Fukushima. La Nhk ha parlato di rischio di "onde anomale fino a 10 metri di ampiezzà nelle prefetture di Miyagi e Ibaraki.
07:36
Terremoto di 8,8 in Giappone 1 –
E' di magnitudo 8,8 il sisma che ha colpito oggi il nord-est del Giappone, secondo quando indicato dall'istituto americano di geofisica Usgs.
La diretta continua sul sito di Repubblica.
mercoledì 9 marzo 2011
Superluna
Ricordate tutti il catastrofico tsunami del 2004, e le sue centinaia di migliaia di vittime.
Forse il primo evento che, negli ultimi anni, ha cominciato a suscitare l'allarme per il 2012 anche tra coloro che prima prendevano gli avvertimenti degli antichi alla leggera.
Potrebbe accadere qualcosa di simile, a detta di alcuni studiosi preoccupati per l'evento che ci attende tra dieci giorni: il 19 marzo la luna sarà in fase di "superluna", ovvero a una distanza molto breve dalla Terra ("sole" 221,567 miglia).
Le conseguenze sono imprevedibili, ma potrebbero essere disastrose, se pensiamo che le superlune del 1955, del 1974 (il ciclone Tracy, in Australia, il giorno di Natale), del 1992 e - come si diceva -, del 2005, non sono passate senza lasciare traccia di sé.
Che cosa sta per succedere? Siamo all'inizio della fine?
mercoledì 9 febbraio 2011
Sfiorati da un asteroide
Sfiorati da un asteroide.
E' successo qualche giorno fa, il 4 febbraio alle 20:39; e anche se non ci siamo accorti di nulla e i media hanno, come di consueto, più o meno taciuto o comunque minimizzato l'accaduto (ma grazie a Internet la notizia si è diffusa comunque), si tratta del close encounter più ravvicinato osservato in tempi moderni: solo 5480 Km dalla superficie.
L'università dell'Arizona, all'interno del Catalina Sky Survey (un programma di sorveglianza del cielo in cerca di minacce celesti), ha battezzato il corpo, piuttosto piccolo (un metro di diametro), "2011 CQ1".
In effetti un asteroide del diametro inferiore a dieci metri non dovrebbe rappresentare un pericolo per la Terra, visto che dovrebbe sublimare prima di toccare il suolo generando superbolidi luminosi (con effetti elettromagnetici però imprevedibili).
Secondo gli esperti NEO (Near Earth Objects) della Nasa, nelle vicinanze della Terra esistono circa un miliardo di proiettili vaganti simili a questo, ma una stima esatta è impossibile.
Se questo asteroide avesse invece avuto un diametro di 50 metri, sarebbe bastata una differenza microscopica nella sua traiettoria per avere un effetto a terra simile all'esplosione di qualche decina di bombe atomiche. Se il diametro supera i 1500 m, possiamo dire addio a un continente, e attorno ai 10 Km alla razza umana.
Lassù ci sono un numero incalcolabile di corpi di queste dimensioni. E sono vicini.
E' successo qualche giorno fa, il 4 febbraio alle 20:39; e anche se non ci siamo accorti di nulla e i media hanno, come di consueto, più o meno taciuto o comunque minimizzato l'accaduto (ma grazie a Internet la notizia si è diffusa comunque), si tratta del close encounter più ravvicinato osservato in tempi moderni: solo 5480 Km dalla superficie.
L'università dell'Arizona, all'interno del Catalina Sky Survey (un programma di sorveglianza del cielo in cerca di minacce celesti), ha battezzato il corpo, piuttosto piccolo (un metro di diametro), "2011 CQ1".
In effetti un asteroide del diametro inferiore a dieci metri non dovrebbe rappresentare un pericolo per la Terra, visto che dovrebbe sublimare prima di toccare il suolo generando superbolidi luminosi (con effetti elettromagnetici però imprevedibili).
Secondo gli esperti NEO (Near Earth Objects) della Nasa, nelle vicinanze della Terra esistono circa un miliardo di proiettili vaganti simili a questo, ma una stima esatta è impossibile.
Se questo asteroide avesse invece avuto un diametro di 50 metri, sarebbe bastata una differenza microscopica nella sua traiettoria per avere un effetto a terra simile all'esplosione di qualche decina di bombe atomiche. Se il diametro supera i 1500 m, possiamo dire addio a un continente, e attorno ai 10 Km alla razza umana.
Lassù ci sono un numero incalcolabile di corpi di queste dimensioni. E sono vicini.
giovedì 25 febbraio 2010
222.517: la nuova stima dei morti di Haiti
(ANSA) - PORT-AU-PRINCE, 24 FEB - Il nuovo bilancio ufficiale del terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio scorso e' di 222.517 morti. Lo ha reso noto ieri l'Ufficio dell'Onu per gli affari umanitari citando i dati della protezione civile dell'isola caraibica secondo la quale oltre ai morti il sisma ha provocato 310.900 feriti e oltre 1,5 milioni di sinistrati.
sabato 16 gennaio 2010
Haiti: centinaia di migliaia di morti per il terremoto
MILANO - Il terremoto che ha devastato Haiti potrebbe aver ucciso più di centomila persone. La tragica previsione è del premier Jean Max Bellerive, intervistato dalla Cnn: «È difficile fare una valutazione precisa del numero delle vittime - ha ammesso -, di quanti edifici e quante costruzioni siano crollati con le persone dentro. Credo che siamo al di sopra delle centomila vittime. Spero che non sia vero, spero che la gente abbia avuto il tempo di uscire in strada. Alcuni quartieri sono stati distrutti completamente, non si vede più una persona».
(fonte: Il Corriere della Sera del 13 gennaio)
ROMA (13 gennaio) - Non è ancora certo il bilancio delle vittime del violento sisma di magnitudo 7 che ieri sera alle 17 locali (le 23 in Italia) ha devastato Haiti. Il premier haitiano Jean Max Bellerive ha detto che il terremoto potrebbe avere causato «oltre 100 mila morti». Il presidente di Haiti, Renè Preval parla di «scuole piene di cadaveri». In un'intervista alla Cnn Preval ha detto di avere udito stime, sul numero delle vittime. oscillanti fra 30 e 50 mila morti ma di non poter stabilire per il momento una cifra sicura. «È una catastrofe - ha aggiunto sua moglie, Elisabeth Preval - per le vie della città si inciampa in corpi senza vita». Secondo il il senatore haitiano di opposizione Youri LaTortue, nipote dell'ex presidente Gerard Latortue, le vittime potrebbero essere mezzo milione. Secondo L'Onu un terzo della popolazione (tra i 3 e i 3,5 milioni di persone) è stata colpita dal terremoto.
(fonte: Il Messaggero del 13 gennaio)
(fonte: Il Corriere della Sera del 13 gennaio)
ROMA (13 gennaio) - Non è ancora certo il bilancio delle vittime del violento sisma di magnitudo 7 che ieri sera alle 17 locali (le 23 in Italia) ha devastato Haiti. Il premier haitiano Jean Max Bellerive ha detto che il terremoto potrebbe avere causato «oltre 100 mila morti». Il presidente di Haiti, Renè Preval parla di «scuole piene di cadaveri». In un'intervista alla Cnn Preval ha detto di avere udito stime, sul numero delle vittime. oscillanti fra 30 e 50 mila morti ma di non poter stabilire per il momento una cifra sicura. «È una catastrofe - ha aggiunto sua moglie, Elisabeth Preval - per le vie della città si inciampa in corpi senza vita». Secondo il il senatore haitiano di opposizione Youri LaTortue, nipote dell'ex presidente Gerard Latortue, le vittime potrebbero essere mezzo milione. Secondo L'Onu un terzo della popolazione (tra i 3 e i 3,5 milioni di persone) è stata colpita dal terremoto.
(fonte: Il Messaggero del 13 gennaio)
domenica 25 maggio 2008
Ciclone Nargis: 78.000 i morti in Birmania (e nessuno ne parla)
E' difficile non pensare a come sia appena accaduto il terremoto in Sichuan, è difficile non pensare a una catena di eventi, è difficile non notare come i media si dimentichino troppo in fretta dell'uno e dell'altro...
fonte: La Repubblica del 16 maggio 2008
RANGOON - I numeri sono quelli dell'ecatombe. Il nuovo bilancio delle vittime del ciclone Nargis, che lo scorso 3 maggio ha spazzato la Birmania meridionale, è di 77.738 morti. I dati sono forniti dal governo. I dispersi ammontano a 55.917. Un totale di 133.655 persone. Intanto, piogge torrenziali continuano ad abbattersi sul delta dell'Irrawaddy, teatro della tragedia, e la gente continua a a morire per le malattie, gli stenti e anche per il freddo.
Via libera a visita dei diplomatici. Il nuovo bilancio è il primo, fornito dalla televisione di Stato, a dare del disastro una dimensione più in linea con le stime delle organizzazioni internazionali che fanno salire il totale tra morti e dispersi a 200 mila persone, e i senzatetto a forse due milioni e mezzo. Insieme al bilancio più trasparente, da parte della giunta militare al potere è arrivata una piccola apertura. Sabato, per la prima volta, una delegazione di diplomatici di stanza a Rangoon potrà visitare la zona del delta. Niente da fare per i giornalisti stranieri, la cui presenza resta non gradita. Il commissario Ue allo sviluppo e agli aiuti umanitari, Louis Michel, rientrato a Bangkok da Rangoon, ha annunciato che sabato potranno entrare nel paese cento medici di Paesi vicini alla Birmania.
Il rischio epidemie. Organizzazioni umanitarie e le agenzie delle Nazioni Unite intanto aspettano, bloccate dal governo locale, mentre dall'Irrawaddy arrivano testimonianze di sopravvissuti che parlano dei loro congiunti morti di freddo e di stenti nei giorni successivi al ciclone. Incombe lo spettro delle epidemie. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, sarebbe a rischio almeno il 20% dei bambini scampati alla catastrofe. Alcuni casi di colera sono già stati confermati ma il numero, al momento, non sarebbe superiore alle medie normali nella zona. Ma l'organizzazione avverte: il momento di maggior pericolo per le epidemie sarà il periodo tra i 10 e i 30 giorni dopo il tifone.
Le richieste di aiuto. La Croce Rossa ha chiesto 32,7 milioni di euro alla comunità internazionale per aiuti urgenti alla Birmania e anche l'Onu vuole raccogliere fondi, ma aspetta la riunione ministeriale di lunedì dell'Asean (di cui fa parte la Birmania) a Singapore, per stabilire dove e quando indire una "conferenza per raccogliere fondi". E' attraverso la mediazione asiatica che la comunità internazionale cercherà di convincere la giunta militare birmana, per evitare che alla catastrofe naturale segua una catastrofe umanitaria dal bilancio prevedibilmente pesantissimo.
Kouchner: "Un crimine contro l'umanità". Il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, considera il rifiuto, da parte della giunta militare birmana di accogliere operatori umanitari stranieri, come un "inaccettabile crimine contro l'umanità". Kouchner ha ribadito che le Nazioni Unite dovrebbero riconoscere in tale situazione la "responsabilità di proteggere" da parte della comunità internazionale, un concetto che risponde al "diritto di ingerenza umanitaria".
giovedì 15 maggio 2008
Terremoto in Cina: è catastrofe, più di 8.000 morti
Fonte: http://it.wikinews.org
La notizia arriva dalla Cina: il sisma più violento degli ultimi trentadue anni ha colpito stamane la provincia del Sichuan, con risonanze anche nei vicini Shaanxi e Gansu, per un totale di ben 1,3 milioni di chilometri quadrati abitati da 180 milioni di persone. La scossa è stata avvertita fino a Bangkok, in Thailandia, a Taiwan, in Vietnam, a Shanghai e a Pechino. In seguito al sisma sono state registrate non meno di altre 13 forti scosse di assestamento, di magnitudo variabile tra 4,9 a 6,0. Si tratta del più forte evento sismico che abbia caratterizzato la regione negli ultimi 60 anni.
Per tragica concomitanza, ad appena pochi giorni dal ciclone Nargis, che ha flagellato la Birmania e di cui si contano ancora le vittime (in rapida ascesa), il Sudest Asiatico è stato piegato da un altro disastro epocale. Il continente più grande del mondo è densamente popolato nelle sue regioni meridionali, così che, è facile che disastri naturali provochino un numero elevato di vittime.
Secondo lo United States Geological Survey (USGS) il sisma di oggi ha raggiunto magnitudo 7,9 nella Scala Richter. L'USGS ha registrato il sisma, inizialmente stimato di magnitudo 7,8, alle 6:28:00 UTC. Differentemente dal terremoto in Iran del 2003, la popolazione non è stata sorpresa nel sonno. Nondimeno molti edifici pubblici popolati all'ora del terremoto (scuole, ospedali, fabbriche, templi) sono andati distrutti. Gli scienziati stimano in almeno 8 500 le vittime e notizie locali riportano oltre 10 000 feriti.
La provincia del Sichuan, con segnalato l'epicentro del terremoto
L'Istituto Superiore di Juyuan è crollato con 900 studenti rimasti sotto le macerie, di questi una cinquantina sono stati estratti già morti. La scuola sorgeva a 100 km dall'epicentro, ma nemmeno questa considerevole distanza è stata sufficiente a salvarla e a proteggerne gli occupanti. Altre cinque scuole sono crollate a Deyang, altra città della provincia, mentre le scosse di assestamento - oltre 300 - hanno continuato a flagellare la zona. Di queste una di 5,4 gradi è stata avvertita alle 16:21.
L'epicentro del terremoto è stato localizzato nella prefettura di Aba, 90 chilometri a nordovest di Chengdu nello Sichuan ed è stato calcolato dagli scienziati ad una profondità di 10 km. Almeno 11 000 persone risiedono nell'area e l'interruzione delle comunicazioni non consente di conoscere l'entità totale dei danni.
La contea prevalentemente montagnosa del Wenchuan, la zona maggiormente dissestata, è irraggiungibile a causa delle strade sconvolte. Il bilancio finale è ben lungi dal definirsi, ma si teme che sarà di proporzioni disastrose: quello di oggi ha avvicinato il primato del terremoto del 1976, che con i suoi 8,2 gradi di magnitudo devastò Tangshan uccidendo quasi 300 000 persone (ma altre fonti parlano di 600 000). A tutt'oggi è il sisma che ha causato più vittime, senza paragoni nella storia dei terremoti. Il premier cinese Wen Jiabao, geologo di professione, ha definito il cataclisma "un disastro", chiedendo che la popolazione mantenga calma e fiducia.
Rispetto al '76 la Cina è anche un Paese molto più industrializzato: due fabbriche chimiche sono crollate seppellendo centinaia di persone e disperdendo 80t di ammoniaca nell'ambiente, rischiando così un disastro ambientale.
Il Sichuan è una zona ricca di simboli legati alla storia e alla cultura cinese. Tra i più importanti l'area paesaggistica di Huanglong; il Monte Emei, sacro ai buddisti e ospitante il Buddha Gigante di Leshan; il Monte Qincheng con il Sistema Irrigativo di Dujiangyan; le Incisioni Rupestri di Dazu; il Tempio della Capra Verde, uno dei più grandi templi taoisti della Cina; e molto altro.
Forse non tutte le catastrofi sono avulse dalle attività umane. Se i cicloni possono essere influenzati dai cambiamenti climatici, la Diga delle Tre Gole, nella vicina provincia dell'Hubei, ha già accumulato una tale massa d'acqua (pur se ancora incompleta) da poter accrescere sensibilmente il pericolo di forti attività sismiche.
martedì 6 maggio 2008
Ciclone in Birmania: almeno 15.000 morti
fonte: Il Corriere della Sera del 5 maggio
RANGOON (BIRMANIA) - 15mila morti, di cui 10mila nella sola città di Bogalay per il passaggio del ciclone Nargis in Birmania. I dispersi sono 30mila. Lo ha detto il ministro degli Esteri Nyan Win parlando alla tv di Stato, aggiungendo che il governo sta ancora valutando i danni nei villaggi remoti dell'area del delta del fiume Irrawaddy, particolarmente colpita, inclusa Rangoon, la più grande città del Paese. È la peggiore catastrofe naturale registrata in Asia dal '91, quando in Bangladesh morirono 143mila persone. Secondo fonti delle Nazioni Unite, i senzatetto sono nell'ordine delle centinaia di migliaia, ma potrebbero risultare milioni.
giovedì 7 giugno 2007
Dimostrato: i terremoti possono innescare eruzioni vulcaniche
A lungo i sismologi hanno discusso se sia possibile che un grande terremoto possa innescare eruzioni vulcaniche a catena, portando anche a una catastrofe globale.
Questa è una delle ipotesi per le grandi estinzioni che colpirono la Terra alla fine dell'ultima era glaciale: una combinazione di catastrofi ambientali, l'una che dà il via all'altra.
Oggi è dimostrato che è possibile che un potente movimento sismico, come un terremoto, può causare eruzioni vulcaniche.
Lo hanno dimostrato gli studiosi della NASA, analizzando le eruzioni dei due vulcani Merapi and Semeru, distanti l'uno dall'altro 260 chilometri sull'isola di Giava.
Entrambi avevano eruzioni già in corso nel momento di un potente sisma, 6.4 sulla scala Richter, avvenuto a 50 Km dal primo e a 280 Km dal secondo circa un anno fa. Entrambi hanno mostrato un violento incremento dell'attività eruttiva, protrattosi per nove giorni.
Ora gli studiosi hanno pubblicato i risultati dei loro studi, che dimostrano senza ombra di dubbio lo stretto legame tra gli eventi. Il terremoto, scrivono, agisce "come una pompa sotterranea" che spinge roccia e magma nei condotti vulcanici, spingendoli fuori con forza.
Immaginate cosa farebbe l'impatto di un asteroide a tutti i vulcani attivi della Terra.
Questa è una delle ipotesi per le grandi estinzioni che colpirono la Terra alla fine dell'ultima era glaciale: una combinazione di catastrofi ambientali, l'una che dà il via all'altra.
Oggi è dimostrato che è possibile che un potente movimento sismico, come un terremoto, può causare eruzioni vulcaniche.
Lo hanno dimostrato gli studiosi della NASA, analizzando le eruzioni dei due vulcani Merapi and Semeru, distanti l'uno dall'altro 260 chilometri sull'isola di Giava.
Entrambi avevano eruzioni già in corso nel momento di un potente sisma, 6.4 sulla scala Richter, avvenuto a 50 Km dal primo e a 280 Km dal secondo circa un anno fa. Entrambi hanno mostrato un violento incremento dell'attività eruttiva, protrattosi per nove giorni.
Ora gli studiosi hanno pubblicato i risultati dei loro studi, che dimostrano senza ombra di dubbio lo stretto legame tra gli eventi. Il terremoto, scrivono, agisce "come una pompa sotterranea" che spinge roccia e magma nei condotti vulcanici, spingendoli fuori con forza.
Immaginate cosa farebbe l'impatto di un asteroide a tutti i vulcani attivi della Terra.
sabato 17 febbraio 2007
E' già accaduto tante volte. Accadrà di nuovo.
E allora uno dei sacerdoti, saggio e venerando, prese a dire: «Solone, Solone, voi Greci non siete che bambini; non c'è tra gli Elleni un uomo che sia vecchio».
Solone, udito ciò, chiese: «Cosa intendi dire?»
«Siete tutti giovani di spirito», rispose, «perché nelle vostre menti non avete nessun’antica opinione formatasi per lunga tradizione e nessuna conoscenza incanutita dal tempo. E questa ne è la causa: il genere umano è stato e sarà sterminato per innumerevoli ragioni. Le più tremende distruzioni vengono dal fuoco e dall'acqua, ma ce ne sono altre, che non è possibile contare, anche se meno gravi. [...] Ogni vicenda insomma che ha contato nel tempo, nei nostri templi viene trascritta e preservata. Invece voi, come tutti gli altri popoli, arrivate appena a scoprire la scrittura e tutto quanto serve per un vivere civile, e poi di nuovo, a periodi regolari, cade dal cielo la catastrofe come un morbo, e lascia vivo solamente chi non ha cultura, chi non ha educazione; e così, dovete iniziare da capo come fanciulli, e non sapete nulla di quanto è accaduto nei tempi antichi da voi o altrove».
[...]
«Voi non ricordate che un unico cataclisma, e invece ce ne sono stati, prima, un numero incalcolabile».
Timeo, Platone
Solone, udito ciò, chiese: «Cosa intendi dire?»
«Siete tutti giovani di spirito», rispose, «perché nelle vostre menti non avete nessun’antica opinione formatasi per lunga tradizione e nessuna conoscenza incanutita dal tempo. E questa ne è la causa: il genere umano è stato e sarà sterminato per innumerevoli ragioni. Le più tremende distruzioni vengono dal fuoco e dall'acqua, ma ce ne sono altre, che non è possibile contare, anche se meno gravi. [...] Ogni vicenda insomma che ha contato nel tempo, nei nostri templi viene trascritta e preservata. Invece voi, come tutti gli altri popoli, arrivate appena a scoprire la scrittura e tutto quanto serve per un vivere civile, e poi di nuovo, a periodi regolari, cade dal cielo la catastrofe come un morbo, e lascia vivo solamente chi non ha cultura, chi non ha educazione; e così, dovete iniziare da capo come fanciulli, e non sapete nulla di quanto è accaduto nei tempi antichi da voi o altrove».
[...]
«Voi non ricordate che un unico cataclisma, e invece ce ne sono stati, prima, un numero incalcolabile».
Timeo, Platone
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