venerdì 4 marzo 2011
Formiche zombi e fungo killer
Sono veramente impressionanti le fotografie pubblicate dal "National Geographic".
Una nuova, strana specie di fungo è stata scoperta di recente in Brasile.
Il fungo si installa nel cervello delle formiche (e di altri insetti), e letteralmente le controlla per raggiungere i suoi scopi, principalmente trovare un luogo adatto dove rilasciare le proprie spore.
Poi le uccide.
Il fungo, Ophiocordyceps unilateralis, come si vede dalla foto, spunta dalla testa della vittima una volta che l'ha uccisa. Fino a quel momento la formica sembra normale e si confonde con le altre.
Il fungo è anche in grado di trasmettersi da una formica a un'altra, una vera e propria infezione zombi.
Hughes, l'entomologo che ha scoperto la specie, ha dichiarato:
"Questo significa che esiste la possibilità che nella foreste tropicali di tutto il mondo vi siano decine e decine di specie in attesa di essere scoperte"
venerdì 18 febbraio 2011
Tempesta solare: comunicazioni in crisi. aurore anomale
Gli astronomi di tutto il mondo osservano in queste ore con allarme il fenomeno - che ha causato aurore anomale fino in Scozia e in Irlanda - innescato da una violenta eruzione solare avvenuta alle ore 3.00 di martedì, che ha già mandato in crisi le comunicazioni in Cina e minaccia di colpire anche linee elettriche e comunicazioni satellitari nel resto del mondo.
Si tratta del più potente fenomeno di questo tipo registrato negli ultimi quattro anni, e un banco di prova importante in vista della gigantesca tempesta solare prevista per il 2012, che potrebbe causare la fine del mondo così come lo conosciamo.
L'esplosione, della potenza di milioni di bombe all'idrogeno fatte scoppiare tutte insieme nella fotosfera della nostra stella, ha distorto tramite tremende ripercussioni magnetiche la ionosfera al di sopra della Cina.
Gli astronomi della Nasa confermano che questa eruzione è la prima di una lunga serie.
Il sole si sta risvegliando.
Si tratta del più potente fenomeno di questo tipo registrato negli ultimi quattro anni, e un banco di prova importante in vista della gigantesca tempesta solare prevista per il 2012, che potrebbe causare la fine del mondo così come lo conosciamo.
L'esplosione, della potenza di milioni di bombe all'idrogeno fatte scoppiare tutte insieme nella fotosfera della nostra stella, ha distorto tramite tremende ripercussioni magnetiche la ionosfera al di sopra della Cina.
Gli astronomi della Nasa confermano che questa eruzione è la prima di una lunga serie.
Il sole si sta risvegliando.
domenica 13 febbraio 2011
Fulmine globulare sul Vesuvio?
Rilevato da una telecamera di sicurezza domestica senza infrarossi il 2 febbraio 2011, sul monte Somma (di fianco al vulcano). Il filmato è stato ripreso dal quotidiano "Il Mattino".
Effetto ottico di rifrazione oppure reale anomalia atmosferica?
mercoledì 9 febbraio 2011
Sfiorati da un asteroide
Sfiorati da un asteroide.
E' successo qualche giorno fa, il 4 febbraio alle 20:39; e anche se non ci siamo accorti di nulla e i media hanno, come di consueto, più o meno taciuto o comunque minimizzato l'accaduto (ma grazie a Internet la notizia si è diffusa comunque), si tratta del close encounter più ravvicinato osservato in tempi moderni: solo 5480 Km dalla superficie.
L'università dell'Arizona, all'interno del Catalina Sky Survey (un programma di sorveglianza del cielo in cerca di minacce celesti), ha battezzato il corpo, piuttosto piccolo (un metro di diametro), "2011 CQ1".
In effetti un asteroide del diametro inferiore a dieci metri non dovrebbe rappresentare un pericolo per la Terra, visto che dovrebbe sublimare prima di toccare il suolo generando superbolidi luminosi (con effetti elettromagnetici però imprevedibili).
Secondo gli esperti NEO (Near Earth Objects) della Nasa, nelle vicinanze della Terra esistono circa un miliardo di proiettili vaganti simili a questo, ma una stima esatta è impossibile.
Se questo asteroide avesse invece avuto un diametro di 50 metri, sarebbe bastata una differenza microscopica nella sua traiettoria per avere un effetto a terra simile all'esplosione di qualche decina di bombe atomiche. Se il diametro supera i 1500 m, possiamo dire addio a un continente, e attorno ai 10 Km alla razza umana.
Lassù ci sono un numero incalcolabile di corpi di queste dimensioni. E sono vicini.
E' successo qualche giorno fa, il 4 febbraio alle 20:39; e anche se non ci siamo accorti di nulla e i media hanno, come di consueto, più o meno taciuto o comunque minimizzato l'accaduto (ma grazie a Internet la notizia si è diffusa comunque), si tratta del close encounter più ravvicinato osservato in tempi moderni: solo 5480 Km dalla superficie.
L'università dell'Arizona, all'interno del Catalina Sky Survey (un programma di sorveglianza del cielo in cerca di minacce celesti), ha battezzato il corpo, piuttosto piccolo (un metro di diametro), "2011 CQ1".
In effetti un asteroide del diametro inferiore a dieci metri non dovrebbe rappresentare un pericolo per la Terra, visto che dovrebbe sublimare prima di toccare il suolo generando superbolidi luminosi (con effetti elettromagnetici però imprevedibili).
Secondo gli esperti NEO (Near Earth Objects) della Nasa, nelle vicinanze della Terra esistono circa un miliardo di proiettili vaganti simili a questo, ma una stima esatta è impossibile.
Se questo asteroide avesse invece avuto un diametro di 50 metri, sarebbe bastata una differenza microscopica nella sua traiettoria per avere un effetto a terra simile all'esplosione di qualche decina di bombe atomiche. Se il diametro supera i 1500 m, possiamo dire addio a un continente, e attorno ai 10 Km alla razza umana.
Lassù ci sono un numero incalcolabile di corpi di queste dimensioni. E sono vicini.
giovedì 27 gennaio 2011
Trasloco
Informazione di servizio: "Lucifer 2012" si è spostato su Blogger, servizio di gran lunga migliore del vecchio Splinder (dove il vecchio blog verrà chiuso a breve).
L'indirizzo resta invariato.
Ciò che cambierà sarà un aggiornamento più costante e meno sporadico, soprattutto in base alla netta sensazione che i tempi stiano muovendosi verso l'Evento.
L'indirizzo resta invariato.
Ciò che cambierà sarà un aggiornamento più costante e meno sporadico, soprattutto in base alla netta sensazione che i tempi stiano muovendosi verso l'Evento.
sabato 15 gennaio 2011
Il sole è arrivato con due giorni d'anticipo in Groenlandia
Per la prima volta nella Storia, il sole non ha rispettato l'appuntamento con l'alba sulla Groenlandia, levandosi sull'orizzonte con due giorni d'anticipo.
Esperti e scienziati tentano di dare una risposta...
Dal Daily Mail del 14 gennaio
The sun over Greenland has risen two days early, baffling scientists and sparking fears that Arctic icecaps are melting faster than previously thought.
Experts say the sun should have risen over the Arctic nation's most westerly town, Ilulissat, yesterday, ending a month-and-a-half of winter darkness.
But for the first time in history light began creeping over the horizon at around 1pm on Tuesday - 48 hours ahead of the usual date of 13 January.
Climate change? The sun rose in Ilulissat, Greenland, two days early on Tuesday, ending a month-and-a-half of winter darkness. One theory is that melting ice caps have lowered the horizon allowing the sun to shine through earlier
Thomas Posch, of the Institute for Astronomy of the University of Vienna, said that a local change of the horizon was 'by far the most obvious explanation'.
He said as the ice sinks, so to does the horizon, creating the illusion that the sun has risen early.
This theory, based on the gradual decline of Greenland's ice sheet, is backed by recent climate studies.
A report by the World Meteorology Organisation shows that temperatures in Greenland have risen around 3C above average over the last year.
It also reported that December was much warmer than usual with rainfall instead of snow recorded for the first time in Kuujjuaq since records began.
It has even been suggested that the sun's early appearance could have an astronomical explanation.
But Wolfgang Lenhardt, director of the department of geophysics at the Central Institute for Meteorology in Vienna, scotched this theory.
He said: 'The constellation of the stars has not changed. If that had happened, there would have been an outcry around the world.
'The data of the Earth's axis and Earth's rotation are monitored continuously and meticulously and we would know if that had happened.'
E' davvero un'illusione?
E' il nuovo segno di un disastro climatico sempre più tangibile?
Oppure qualcosa sta cambiando a livello astronomico?
giovedì 13 gennaio 2011
Il Polo si sposta troppo velocemente
... «il Polo Nord magnetico si è spostato dal Canada verso la Russia di circa 40 miglia» - 64,3 km - ad una velocità «più alta del solito»...
L’aeroporto internazionale di Tampa ha chiuso una delle piste d’atterraggio per lo stesso motivo che potrebbe essere all’origine della morìa di pesci e uccelli che si è verificata in più parti del mondo: la massa magnetica al Polo Nord della Terra sta oscillando più rapidamente di quanto avviene di solito.
Lo scenario, fra fisica e fantascienza, richiama alla memoria la trama del romanzo «The Core» di Paul Preuss che nel 2003 il regista Jon Amiel portò sul grande schermo con l’omonimo titolo, raccontando la scelta del presidente degli Stati Uniti di fare esplodere degli ordigni nucleari nel magma terrestre per riattivare la rotazione terrestre misteriosamente bloccata. Non siamo certo a tali scenari apocalittici ma le prime scene di quel film, con stormi di uccelli morti che cadevano dal cielo e aerei che precipitavano all’improvviso hanno a che vedere con gli stessi motivi che hanno spinto le autorità dell’aeroporto internazionale di Tampa in Florida a chiudere una delle principali piste d’atterraggio, spiegandone i motivi con dovizia di dettagli.
Il motivo, come hanno sottolineato i portavoce dello scalo, è che «il Polo Nord magnetico si è spostato dal Canada verso la Russia di circa 40 miglia» - 64,3 km - ad una velocità «più alta del solito» e di conseguenza devono essere ricalcolati circa cento pannelli e quaranta segnali che guidano gli aerei in fase di atterraggio. Se infatti il Polo Nord geografico è un punto convenzionale fisso stabilito sulle mappe, quello magnetico è in continuo spostamento fra il Canada e la Siberia e la sua posizione serve a orientare i piloti degli aerei proprio come una semplice bussola.
Per avere un’idea dello spostamento del Polo Nord magnetico basti tener presente che 700 mila anni fa era invertito con quello al Sud del Pianeta. L’umanità è comunque abituata a convivere con spostamenti minimi e di conseguenza «i piloti volano con l’aiuto delle bussole magnetiche e le piste di atterraggio sono disegnate lungo i punti di questa bussola», come ha spiegato uno dei portavoce dello scalo, sottolineando però «che il problema è che un punto ritenuto a 180 gradi si trova ora, diciamo, a 190 gradi».
L’idea che i piloti dei jet commerciali adoperino ancora bussole magnetiche nell’era del Gps via satellite può sembrare anomala ma in attesa di modifiche della strumentazione di bordo delle maggiori compagnie civili l’aeroporto non ha avuto alternativa che ordinare il blocco dell’uso di una pista. Anche le autorità dello scalo di Atlanta, in Georgia, stanno valutando una simile decisione per garantire la massima sicurezza ai passeggeri.
A conferma delle preoccupazioni di Tampa e Atlanta la «Federal Aviation Administration», che controlla il traffico aereo civile sugli Stati Uniti, ha avallato la necessità di ridisegnare «almeno una delle piste di atterraggio» in tempi stretti. Le notizie in arrivo da Florida e Georgia hanno spinto comunità scientifica ed esperti meteo a prendere in considerazione l’ipotesi che anche l’improvvisa morte di migliaia di uccelli e pesci in Brasile, Gran Bretagna, Italia, Svezia, Nuova Zelanda e Stati Uniti possa essere legata al brusco movimento del magnetismo terrestre.
Se il Polo Nord infatti si muove in fretta gli uccelli si confondono, perdono l'orientamento, cambiano i loro soliti comportamenti e seguono rotte insolite rischiando di urtare contro correnti d’aria sconosciute che ne possono causare la morte improvvisa. Lo stesso vale per i pesci, il cui orientamento errato può spingerli in acque troppo gelide per sopravvivere, causando la morte di branchi molto numerosi.
Fonte: La Stampa 9/11/2011
Preludio all'inversione dei poli?
L’aeroporto internazionale di Tampa ha chiuso una delle piste d’atterraggio per lo stesso motivo che potrebbe essere all’origine della morìa di pesci e uccelli che si è verificata in più parti del mondo: la massa magnetica al Polo Nord della Terra sta oscillando più rapidamente di quanto avviene di solito.
Lo scenario, fra fisica e fantascienza, richiama alla memoria la trama del romanzo «The Core» di Paul Preuss che nel 2003 il regista Jon Amiel portò sul grande schermo con l’omonimo titolo, raccontando la scelta del presidente degli Stati Uniti di fare esplodere degli ordigni nucleari nel magma terrestre per riattivare la rotazione terrestre misteriosamente bloccata. Non siamo certo a tali scenari apocalittici ma le prime scene di quel film, con stormi di uccelli morti che cadevano dal cielo e aerei che precipitavano all’improvviso hanno a che vedere con gli stessi motivi che hanno spinto le autorità dell’aeroporto internazionale di Tampa in Florida a chiudere una delle principali piste d’atterraggio, spiegandone i motivi con dovizia di dettagli.
Il motivo, come hanno sottolineato i portavoce dello scalo, è che «il Polo Nord magnetico si è spostato dal Canada verso la Russia di circa 40 miglia» - 64,3 km - ad una velocità «più alta del solito» e di conseguenza devono essere ricalcolati circa cento pannelli e quaranta segnali che guidano gli aerei in fase di atterraggio. Se infatti il Polo Nord geografico è un punto convenzionale fisso stabilito sulle mappe, quello magnetico è in continuo spostamento fra il Canada e la Siberia e la sua posizione serve a orientare i piloti degli aerei proprio come una semplice bussola.
Per avere un’idea dello spostamento del Polo Nord magnetico basti tener presente che 700 mila anni fa era invertito con quello al Sud del Pianeta. L’umanità è comunque abituata a convivere con spostamenti minimi e di conseguenza «i piloti volano con l’aiuto delle bussole magnetiche e le piste di atterraggio sono disegnate lungo i punti di questa bussola», come ha spiegato uno dei portavoce dello scalo, sottolineando però «che il problema è che un punto ritenuto a 180 gradi si trova ora, diciamo, a 190 gradi».
L’idea che i piloti dei jet commerciali adoperino ancora bussole magnetiche nell’era del Gps via satellite può sembrare anomala ma in attesa di modifiche della strumentazione di bordo delle maggiori compagnie civili l’aeroporto non ha avuto alternativa che ordinare il blocco dell’uso di una pista. Anche le autorità dello scalo di Atlanta, in Georgia, stanno valutando una simile decisione per garantire la massima sicurezza ai passeggeri.
A conferma delle preoccupazioni di Tampa e Atlanta la «Federal Aviation Administration», che controlla il traffico aereo civile sugli Stati Uniti, ha avallato la necessità di ridisegnare «almeno una delle piste di atterraggio» in tempi stretti. Le notizie in arrivo da Florida e Georgia hanno spinto comunità scientifica ed esperti meteo a prendere in considerazione l’ipotesi che anche l’improvvisa morte di migliaia di uccelli e pesci in Brasile, Gran Bretagna, Italia, Svezia, Nuova Zelanda e Stati Uniti possa essere legata al brusco movimento del magnetismo terrestre.
Se il Polo Nord infatti si muove in fretta gli uccelli si confondono, perdono l'orientamento, cambiano i loro soliti comportamenti e seguono rotte insolite rischiando di urtare contro correnti d’aria sconosciute che ne possono causare la morte improvvisa. Lo stesso vale per i pesci, il cui orientamento errato può spingerli in acque troppo gelide per sopravvivere, causando la morte di branchi molto numerosi.
Fonte: La Stampa 9/11/2011
Preludio all'inversione dei poli?
Iscriviti a:
Post (Atom)

