domenica 13 febbraio 2011

Fulmine globulare sul Vesuvio?


Rilevato da una telecamera di sicurezza domestica senza infrarossi il 2 febbraio 2011, sul monte Somma (di fianco al vulcano). Il filmato è stato ripreso dal quotidiano "Il Mattino".

Effetto ottico di rifrazione oppure reale anomalia atmosferica?

mercoledì 9 febbraio 2011

Sfiorati da un asteroide

Sfiorati da un asteroide.

E' successo qualche giorno fa, il 4 febbraio alle 20:39; e anche se non ci siamo accorti di nulla e i media hanno, come di consueto, più o meno taciuto o comunque minimizzato l'accaduto (ma grazie a Internet la notizia si è diffusa comunque), si tratta del close encounter più ravvicinato osservato in tempi moderni: solo 5480 Km dalla superficie.

L'università dell'Arizona, all'interno del Catalina Sky Survey (un programma di sorveglianza del cielo in cerca di minacce celesti), ha  battezzato il corpo, piuttosto piccolo (un metro di diametro), "2011 CQ1".

In effetti un asteroide del diametro inferiore a dieci metri non dovrebbe rappresentare un pericolo per la Terra, visto che dovrebbe sublimare prima di toccare il suolo generando superbolidi luminosi (con effetti elettromagnetici però imprevedibili).

Secondo gli esperti NEO (Near Earth Objects) della Nasa, nelle vicinanze della Terra esistono circa un miliardo di proiettili vaganti simili a questo, ma una stima esatta è impossibile.

Se questo asteroide avesse invece avuto un diametro di 50 metri, sarebbe bastata una differenza microscopica nella sua traiettoria per avere un effetto a terra simile all'esplosione di qualche decina di bombe atomiche. Se il diametro supera i 1500 m, possiamo dire addio a un continente, e attorno ai 10 Km alla razza umana.
Lassù ci sono un numero incalcolabile di corpi di queste dimensioni. E sono vicini.

giovedì 27 gennaio 2011

Trasloco

Informazione di servizio: "Lucifer 2012" si è spostato su Blogger, servizio di gran lunga migliore del vecchio Splinder (dove il vecchio blog verrà chiuso a breve).

L'indirizzo resta invariato.

Ciò che cambierà sarà un aggiornamento più costante e meno sporadico, soprattutto in base alla netta sensazione che i tempi stiano muovendosi verso l'Evento.

sabato 15 gennaio 2011

Il sole è arrivato con due giorni d'anticipo in Groenlandia

Per la prima volta nella Storia, il sole non ha rispettato l'appuntamento con l'alba sulla Groenlandia, levandosi sull'orizzonte con due giorni d'anticipo. 
Esperti e scienziati tentano di dare una risposta...

Dal Daily Mail del 14 gennaio

The sun over Greenland has risen two days early, baffling scientists and sparking fears that Arctic icecaps are melting faster than previously thought.
Experts say the sun should have risen over the Arctic nation's most westerly town, Ilulissat, yesterday, ending a month-and-a-half of winter darkness.
But for the first time in history light began creeping over the horizon at around 1pm on Tuesday - 48 hours ahead of the usual date of 13 January.

Climate change? The sun rose in Ilulissat, Greenland, two days early on Tuesday, ending a month-and-a-half of winter darkness. One theory is that melting ice caps have lowered the horizon allowing the sun to shine through earlier
Thomas Posch, of the Institute for Astronomy of the University of Vienna, said that a local change of the horizon was 'by far the most obvious explanation'.
He said as the ice sinks, so to does the horizon, creating the illusion that the sun has risen early.
 
This theory, based on the gradual decline of Greenland's ice sheet, is backed by recent climate studies.
A report by the World Meteorology Organisation shows that temperatures in Greenland have risen around 3C above average over the last year.
It also reported that December was much warmer than usual with rainfall instead of snow recorded for the first time in Kuujjuaq since records began.

It has even been suggested that the sun's early appearance could have an astronomical explanation.
But Wolfgang Lenhardt, director of the department of geophysics at the Central Institute for Meteorology in Vienna, scotched this theory.
He said: 'The constellation of the stars has not changed. If that had happened, there would have been an outcry around the world.
'The data of the Earth's axis and Earth's rotation are monitored continuously and meticulously and we would know if that had happened.'

E' davvero un'illusione? 
E' il nuovo segno di un disastro climatico sempre più tangibile? 
Oppure qualcosa sta cambiando a livello astronomico?

giovedì 13 gennaio 2011

Il Polo si sposta troppo velocemente

... «il Polo Nord magnetico si è spostato dal Canada verso la Russia di circa 40 miglia» - 64,3 km - ad una velocità «più alta del solito»...


L’aeroporto internazionale di Tampa ha chiuso una delle piste d’atterraggio per lo stesso motivo che potrebbe essere all’origine della morìa di pesci e uccelli che si è verificata in più parti del mondo: la massa magnetica al Polo Nord della Terra sta oscillando più rapidamente di quanto avviene di solito.
Lo scenario, fra fisica e fantascienza, richiama alla memoria la trama del romanzo «The Core» di Paul Preuss che nel 2003 il regista Jon Amiel portò sul grande schermo con l’omonimo titolo, raccontando la scelta del presidente degli Stati Uniti di fare esplodere degli ordigni nucleari nel magma terrestre per riattivare la rotazione terrestre misteriosamente bloccata. Non siamo certo a tali scenari apocalittici ma le prime scene di quel film, con stormi di uccelli morti che cadevano dal cielo e aerei che precipitavano all’improvviso hanno a che vedere con gli stessi motivi che hanno spinto le autorità dell’aeroporto internazionale di Tampa in Florida a chiudere una delle principali piste d’atterraggio, spiegandone i motivi con dovizia di dettagli.

Il motivo, come hanno sottolineato i portavoce dello scalo, è che «il Polo Nord magnetico si è spostato dal Canada verso la Russia di circa 40 miglia» - 64,3 km - ad una velocità «più alta del solito» e di conseguenza devono essere ricalcolati circa cento pannelli e quaranta segnali che guidano gli aerei in fase di atterraggio. Se infatti il Polo Nord geografico è un punto convenzionale fisso stabilito sulle mappe, quello magnetico è in continuo spostamento fra il Canada e la Siberia e la sua posizione serve a orientare i piloti degli aerei proprio come una semplice bussola.

Per avere un’idea dello spostamento del Polo Nord magnetico basti tener presente che 700 mila anni fa era invertito con quello al Sud del Pianeta. L’umanità è comunque abituata a convivere con spostamenti minimi e di conseguenza «i piloti volano con l’aiuto delle bussole magnetiche e le piste di atterraggio sono disegnate lungo i punti di questa bussola», come ha spiegato uno dei portavoce dello scalo, sottolineando però «che il problema è che un punto ritenuto a 180 gradi si trova ora, diciamo, a 190 gradi».

L’idea che i piloti dei jet commerciali adoperino ancora bussole magnetiche nell’era del Gps via satellite può sembrare anomala ma in attesa di modifiche della strumentazione di bordo delle maggiori compagnie civili l’aeroporto non ha avuto alternativa che ordinare il blocco dell’uso di una pista. Anche le autorità dello scalo di Atlanta, in Georgia, stanno valutando una simile decisione per garantire la massima sicurezza ai passeggeri.

A conferma delle preoccupazioni di Tampa e Atlanta la «Federal Aviation Administration», che controlla il traffico aereo civile sugli Stati Uniti, ha avallato la necessità di ridisegnare «almeno una delle piste di atterraggio» in tempi stretti. Le notizie in arrivo da Florida e Georgia hanno spinto comunità scientifica ed esperti meteo a prendere in considerazione l’ipotesi che anche l’improvvisa morte di migliaia di uccelli e pesci in Brasile, Gran Bretagna, Italia, Svezia, Nuova Zelanda e Stati Uniti possa essere legata al brusco movimento del magnetismo terrestre.

Se il Polo Nord infatti si muove in fretta gli uccelli si confondono, perdono l'orientamento, cambiano i loro soliti comportamenti e seguono rotte insolite rischiando di urtare contro correnti d’aria sconosciute che ne possono causare la morte improvvisa. Lo stesso vale per i pesci, il cui orientamento errato può spingerli in acque troppo gelide per sopravvivere, causando la morte di branchi molto numerosi.

Fonte: La Stampa 9/11/2011

Preludio all'inversione dei poli?

martedì 30 novembre 2010

Allarme rosso climatico alle Canarie, neve a Madrid



(ANSA) - MADRID, 29 NOV - Prima neve su Madrid oggi, mentre in buona parte della Spagna e’ allerta ’arancione’ per il maltempo e ’rossa’ nelle Canarie Dall’inizio del pomeriggio cadono i primi fiocchi di neve sulla capitale spagnola, poco abituata a questo fenomeno. Il comune ha iniziato la distribuzione per tutta la citta’ di quasi 8 tonnellate di sale per ogni evenienza. Nelle Canarie la protezione civile ha decretato l’allerta rossa in previsione di piogge torrenziali (fino a 80 litri al m2 per ora) e di venti molto violenti, che potrebbero raggiungere i 170 km/h. Nella Spagna continentale 18 province sono in allerta arancione in previsione di forti piogge e neve. Le temperature sono in calo in tutto il paese.

giovedì 25 febbraio 2010

222.517: la nuova stima dei morti di Haiti





(ANSA) - PORT-AU-PRINCE, 24 FEB - Il nuovo bilancio ufficiale del terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio scorso e' di 222.517 morti. Lo ha reso noto ieri l'Ufficio dell'Onu per gli affari umanitari citando i dati della protezione civile dell'isola caraibica secondo la quale oltre ai morti il sisma ha provocato 310.900 feriti e oltre 1,5 milioni di sinistrati.