giovedì 15 maggio 2008
Terremoto in Cina: è catastrofe, più di 8.000 morti
Fonte: http://it.wikinews.org
La notizia arriva dalla Cina: il sisma più violento degli ultimi trentadue anni ha colpito stamane la provincia del Sichuan, con risonanze anche nei vicini Shaanxi e Gansu, per un totale di ben 1,3 milioni di chilometri quadrati abitati da 180 milioni di persone. La scossa è stata avvertita fino a Bangkok, in Thailandia, a Taiwan, in Vietnam, a Shanghai e a Pechino. In seguito al sisma sono state registrate non meno di altre 13 forti scosse di assestamento, di magnitudo variabile tra 4,9 a 6,0. Si tratta del più forte evento sismico che abbia caratterizzato la regione negli ultimi 60 anni.
Per tragica concomitanza, ad appena pochi giorni dal ciclone Nargis, che ha flagellato la Birmania e di cui si contano ancora le vittime (in rapida ascesa), il Sudest Asiatico è stato piegato da un altro disastro epocale. Il continente più grande del mondo è densamente popolato nelle sue regioni meridionali, così che, è facile che disastri naturali provochino un numero elevato di vittime.
Secondo lo United States Geological Survey (USGS) il sisma di oggi ha raggiunto magnitudo 7,9 nella Scala Richter. L'USGS ha registrato il sisma, inizialmente stimato di magnitudo 7,8, alle 6:28:00 UTC. Differentemente dal terremoto in Iran del 2003, la popolazione non è stata sorpresa nel sonno. Nondimeno molti edifici pubblici popolati all'ora del terremoto (scuole, ospedali, fabbriche, templi) sono andati distrutti. Gli scienziati stimano in almeno 8 500 le vittime e notizie locali riportano oltre 10 000 feriti.
La provincia del Sichuan, con segnalato l'epicentro del terremoto
L'Istituto Superiore di Juyuan è crollato con 900 studenti rimasti sotto le macerie, di questi una cinquantina sono stati estratti già morti. La scuola sorgeva a 100 km dall'epicentro, ma nemmeno questa considerevole distanza è stata sufficiente a salvarla e a proteggerne gli occupanti. Altre cinque scuole sono crollate a Deyang, altra città della provincia, mentre le scosse di assestamento - oltre 300 - hanno continuato a flagellare la zona. Di queste una di 5,4 gradi è stata avvertita alle 16:21.
L'epicentro del terremoto è stato localizzato nella prefettura di Aba, 90 chilometri a nordovest di Chengdu nello Sichuan ed è stato calcolato dagli scienziati ad una profondità di 10 km. Almeno 11 000 persone risiedono nell'area e l'interruzione delle comunicazioni non consente di conoscere l'entità totale dei danni.
La contea prevalentemente montagnosa del Wenchuan, la zona maggiormente dissestata, è irraggiungibile a causa delle strade sconvolte. Il bilancio finale è ben lungi dal definirsi, ma si teme che sarà di proporzioni disastrose: quello di oggi ha avvicinato il primato del terremoto del 1976, che con i suoi 8,2 gradi di magnitudo devastò Tangshan uccidendo quasi 300 000 persone (ma altre fonti parlano di 600 000). A tutt'oggi è il sisma che ha causato più vittime, senza paragoni nella storia dei terremoti. Il premier cinese Wen Jiabao, geologo di professione, ha definito il cataclisma "un disastro", chiedendo che la popolazione mantenga calma e fiducia.
Rispetto al '76 la Cina è anche un Paese molto più industrializzato: due fabbriche chimiche sono crollate seppellendo centinaia di persone e disperdendo 80t di ammoniaca nell'ambiente, rischiando così un disastro ambientale.
Il Sichuan è una zona ricca di simboli legati alla storia e alla cultura cinese. Tra i più importanti l'area paesaggistica di Huanglong; il Monte Emei, sacro ai buddisti e ospitante il Buddha Gigante di Leshan; il Monte Qincheng con il Sistema Irrigativo di Dujiangyan; le Incisioni Rupestri di Dazu; il Tempio della Capra Verde, uno dei più grandi templi taoisti della Cina; e molto altro.
Forse non tutte le catastrofi sono avulse dalle attività umane. Se i cicloni possono essere influenzati dai cambiamenti climatici, la Diga delle Tre Gole, nella vicina provincia dell'Hubei, ha già accumulato una tale massa d'acqua (pur se ancora incompleta) da poter accrescere sensibilmente il pericolo di forti attività sismiche.
martedì 6 maggio 2008
Ciclone in Birmania: almeno 15.000 morti
fonte: Il Corriere della Sera del 5 maggio
RANGOON (BIRMANIA) - 15mila morti, di cui 10mila nella sola città di Bogalay per il passaggio del ciclone Nargis in Birmania. I dispersi sono 30mila. Lo ha detto il ministro degli Esteri Nyan Win parlando alla tv di Stato, aggiungendo che il governo sta ancora valutando i danni nei villaggi remoti dell'area del delta del fiume Irrawaddy, particolarmente colpita, inclusa Rangoon, la più grande città del Paese. È la peggiore catastrofe naturale registrata in Asia dal '91, quando in Bangladesh morirono 143mila persone. Secondo fonti delle Nazioni Unite, i senzatetto sono nell'ordine delle centinaia di migliaia, ma potrebbero risultare milioni.
venerdì 11 gennaio 2008
Il ghiaccio artico si sta sciogliendo
Nel 2005 il ghiaccio artico si è ridotto del 14%, così dimostra uno studio della NASA.
Il ghiaccio artico attraversa ogni anno un processo di parziale scioglimento, e quindi di riformazione, che lo mantiene stabile.
La NASA ha però previsto che nei prossimi anni si ridurra del 10% ogni anno.
Questo significa che in breve il ghiaccio non sarà più sufficiente per restare perenne, soprattutto combinando il fenomeno con quello del riscaldamento globale.
Il dato "normale" dell'ultimo secolo riguardo alla riduzione dello strato di ghiaccio era del 10% ogni decade.
10 volte di meno rispetto a quello attuale...
Se accelera ancora, esponenzialmente, allora dove finirà tutta quell'acqua?
Il ghiaccio artico attraversa ogni anno un processo di parziale scioglimento, e quindi di riformazione, che lo mantiene stabile.
La NASA ha però previsto che nei prossimi anni si ridurra del 10% ogni anno.
Questo significa che in breve il ghiaccio non sarà più sufficiente per restare perenne, soprattutto combinando il fenomeno con quello del riscaldamento globale.
Il dato "normale" dell'ultimo secolo riguardo alla riduzione dello strato di ghiaccio era del 10% ogni decade.
10 volte di meno rispetto a quello attuale...
Se accelera ancora, esponenzialmente, allora dove finirà tutta quell'acqua?
giovedì 28 giugno 2007
Eruzione vulcanica rivela una strana specie di pesce
E' successo a Reunion, isola dell'Oceano Indiano: una spettacolare eruzione ha fatto affiorare decine di pesci morti, di una specie sconosciuta, apparentemente venuti a galla da una profondità di 500 metri.
Alain Barrere, consulente scientifico dell'osservatorio vulcanologico, si è detto stupefatto: nessuno aveva mai visto niente del genere.
Questi pesci hanno occhi a bulbo e la bocca somiglia a un lungo becco.
Nessuno sa da dove siano arrivati.
Forse non erano di qui?
giovedì 7 giugno 2007
Dimostrato: i terremoti possono innescare eruzioni vulcaniche
A lungo i sismologi hanno discusso se sia possibile che un grande terremoto possa innescare eruzioni vulcaniche a catena, portando anche a una catastrofe globale.
Questa è una delle ipotesi per le grandi estinzioni che colpirono la Terra alla fine dell'ultima era glaciale: una combinazione di catastrofi ambientali, l'una che dà il via all'altra.
Oggi è dimostrato che è possibile che un potente movimento sismico, come un terremoto, può causare eruzioni vulcaniche.
Lo hanno dimostrato gli studiosi della NASA, analizzando le eruzioni dei due vulcani Merapi and Semeru, distanti l'uno dall'altro 260 chilometri sull'isola di Giava.
Entrambi avevano eruzioni già in corso nel momento di un potente sisma, 6.4 sulla scala Richter, avvenuto a 50 Km dal primo e a 280 Km dal secondo circa un anno fa. Entrambi hanno mostrato un violento incremento dell'attività eruttiva, protrattosi per nove giorni.
Ora gli studiosi hanno pubblicato i risultati dei loro studi, che dimostrano senza ombra di dubbio lo stretto legame tra gli eventi. Il terremoto, scrivono, agisce "come una pompa sotterranea" che spinge roccia e magma nei condotti vulcanici, spingendoli fuori con forza.
Immaginate cosa farebbe l'impatto di un asteroide a tutti i vulcani attivi della Terra.
Questa è una delle ipotesi per le grandi estinzioni che colpirono la Terra alla fine dell'ultima era glaciale: una combinazione di catastrofi ambientali, l'una che dà il via all'altra.
Oggi è dimostrato che è possibile che un potente movimento sismico, come un terremoto, può causare eruzioni vulcaniche.
Lo hanno dimostrato gli studiosi della NASA, analizzando le eruzioni dei due vulcani Merapi and Semeru, distanti l'uno dall'altro 260 chilometri sull'isola di Giava.
Entrambi avevano eruzioni già in corso nel momento di un potente sisma, 6.4 sulla scala Richter, avvenuto a 50 Km dal primo e a 280 Km dal secondo circa un anno fa. Entrambi hanno mostrato un violento incremento dell'attività eruttiva, protrattosi per nove giorni.
Ora gli studiosi hanno pubblicato i risultati dei loro studi, che dimostrano senza ombra di dubbio lo stretto legame tra gli eventi. Il terremoto, scrivono, agisce "come una pompa sotterranea" che spinge roccia e magma nei condotti vulcanici, spingendoli fuori con forza.
Immaginate cosa farebbe l'impatto di un asteroide a tutti i vulcani attivi della Terra.
giovedì 5 aprile 2007
Sisma di magnitudo 9 Richter alle Solomon
Sono già tre le scosse che hanno colpito le isole Solomon in questi giorni, provocando uno tsunami con onde alte fino a 10 metri, che hanno provocato la morte di almeno 30 persone.
La scossa più forte ha raggiunto il livello 9 della scala Richter, pari al catastrofico tsunami che colpì l'Indonesia a dicembre 2004.
Nei prossimi giorni i sismologi aspettano nuove scosse.
La scossa più forte ha raggiunto il livello 9 della scala Richter, pari al catastrofico tsunami che colpì l'Indonesia a dicembre 2004.
Nei prossimi giorni i sismologi aspettano nuove scosse.
lunedì 12 marzo 2007
Stormi di uccelli cadono sull'Australia e sul Texas
Siamo a Esperance, 450 miglia a sudest di Perth, in Australia.
Qui, per tre settimane di seguito, piovono uccelli morti.
Migliaia.
L'area, colpita da questo fenomeno all'inizio di quest'anno, è stata dichiarata "zona di disastro" ed è stata battuta dalle autorità sanitarie e sono stati recuperati migliaia di corpi senza vita. Le autopsie condotte però non hanno portato ad alcuna ipotesi, e gli scienziati sono perplessi e in allarme.
Molte specie diverse di uccelli sono state coinvolte nel fenomeno, e alcune delle vittime sono state avvistate in preda a convulsioni prima del momento dello schianto.
I ricercatori hanno concluso che la moria non è legata a violente alterazioni climatiche di alcun tipo.
Stabilire il numero effettivo degli uccelli precipitati è impossibile, anche a causa dell'area boscagliosa, ma c'è unanimità nello stimarlo nell'ordine delle diverse migliaia.
Non si era mai sentito nulla di simile, ha dichiarato "Birds Australia", analogo australiano della nostra LIPU, nella persona di Graeme Hamilton. "Non su questa scala, e tutti insieme, e di specie diverse. Questo può ben essere definito un evento insolito, e dovrebbe preoccuparci molto tutti".
Lo scorso 19 dicembre erano stati trovati morti centinaia di gabbiani sulla spiaggia di Zhouge, nella provincia cinese di Shandong. La causa addotta dalle autorità è stata "una malattia sconosciuta".
Lo scorso dicembre dozzine di corvi sono stati trovati morti a Lewiston, nel Maine. Gli abitanti hanno detto che cadevano dal cielo, e sui cavi dove erano soliti posarsi non ce n'è più traccia. Qui si è parlato di "avvelenamento intenzionale".
Lo scorso 10 gennaio, invece, in contemporanea con il fenomeno di Esperance, altri 60 uccelli sono caduti dal cielo su Austin, in Texas, causando la chiusura delle strade per diverse ore. Anche qui le specie coinvolte erano diverse: passeri, gracchi, piccioni.
Sono stati condotti esami sull'aria, ma non hanno dato risultati. Per cui l'area è stata dichiarata "sicura".
Anche qui sono state effettuate autopsie sui cadaveri, soprattutto si è controllata la presenza di Aviaria eventuale: nessun sintomo.
Le autorità hanno dichiarato che la causa è stato un assideramento dovuto a qualche non meglio precisata anomalia climatica - ma non pare, almeno a quanto hanno dichiarato, siano stati riscontrati segni di congelamento... - oppure "sono stati deliberatamente avvelenati".
Come si fa ad avvelenare 60 uccelli, in volo, di specie diverse, invece non l'hanno spiegato...
Qui, per tre settimane di seguito, piovono uccelli morti.
Migliaia.
L'area, colpita da questo fenomeno all'inizio di quest'anno, è stata dichiarata "zona di disastro" ed è stata battuta dalle autorità sanitarie e sono stati recuperati migliaia di corpi senza vita. Le autopsie condotte però non hanno portato ad alcuna ipotesi, e gli scienziati sono perplessi e in allarme.
Molte specie diverse di uccelli sono state coinvolte nel fenomeno, e alcune delle vittime sono state avvistate in preda a convulsioni prima del momento dello schianto.
I ricercatori hanno concluso che la moria non è legata a violente alterazioni climatiche di alcun tipo.
Stabilire il numero effettivo degli uccelli precipitati è impossibile, anche a causa dell'area boscagliosa, ma c'è unanimità nello stimarlo nell'ordine delle diverse migliaia.
Non si era mai sentito nulla di simile, ha dichiarato "Birds Australia", analogo australiano della nostra LIPU, nella persona di Graeme Hamilton. "Non su questa scala, e tutti insieme, e di specie diverse. Questo può ben essere definito un evento insolito, e dovrebbe preoccuparci molto tutti".
Lo scorso 19 dicembre erano stati trovati morti centinaia di gabbiani sulla spiaggia di Zhouge, nella provincia cinese di Shandong. La causa addotta dalle autorità è stata "una malattia sconosciuta".
Lo scorso dicembre dozzine di corvi sono stati trovati morti a Lewiston, nel Maine. Gli abitanti hanno detto che cadevano dal cielo, e sui cavi dove erano soliti posarsi non ce n'è più traccia. Qui si è parlato di "avvelenamento intenzionale".
Lo scorso 10 gennaio, invece, in contemporanea con il fenomeno di Esperance, altri 60 uccelli sono caduti dal cielo su Austin, in Texas, causando la chiusura delle strade per diverse ore. Anche qui le specie coinvolte erano diverse: passeri, gracchi, piccioni.
Sono stati condotti esami sull'aria, ma non hanno dato risultati. Per cui l'area è stata dichiarata "sicura".
Anche qui sono state effettuate autopsie sui cadaveri, soprattutto si è controllata la presenza di Aviaria eventuale: nessun sintomo.
Le autorità hanno dichiarato che la causa è stato un assideramento dovuto a qualche non meglio precisata anomalia climatica - ma non pare, almeno a quanto hanno dichiarato, siano stati riscontrati segni di congelamento... - oppure "sono stati deliberatamente avvelenati".
Come si fa ad avvelenare 60 uccelli, in volo, di specie diverse, invece non l'hanno spiegato...
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